La tecnologia è qualcosa di tendenzialmente positivo, soprattutto se utilizzata correttamente. L'apoteosi della tecnologia è senza ombra di dubbio Internet declinata in ogni forma possibile ( e per chi come me gira sempre con un Blackberry in tasca sa cosa voglio dire...).
Purtroppo alcune volte la tecnologia sfugge di mano, diciamo così.
Tra ieri ed oggi mi sono giunti sulla mia casella email qualcosa come 94 messaggi a causa di una mailing list impazzita e/o non adeguatamente controllata dai responsabili. Francamente considerando l'oggetto "politico" di questo errore non so fino a che punto ci sia stata negligenza (quantomeno!) e dove sia, invece, iniziata una punta di malizia. Fatto sta che ho potuto osservare una cosa in particolare: il timore che si respirava nelle mail scritte da tantissimi ed inconsapevoli partecipanti come me a questa misteriosa mailing list. Il punto è questo: l'Italiano medio è un conservatore, sostanzialmente intimorito da qualsivoglia novità anche se potenzialmente positiva. In fondo quella mailing list impazzita altro non ha fatto che accorciare o meglio azzerare la distanza geografica (ma non ideale) che passa tra me e un altro coordinatore PD del Piemonte (ad esempio).
Eppure la reazione è stata quasi unanime di richiesta, a volte anche minacciosa, di cancellazione da quella mirabile mailing list.
Mi chiedo: come fa un Paese che si crede ancora grande tra i grandi a parlare di innovazione, di ricerca, di giovani se poi respira come una costante minaccia al proprio status quo qualsiasi tipo di novità o di prospettiva differenziata??? E' comodo parlare di riformismo quando non lo si pratica realmente. E' come se un ricco passasse attraverso la cruna di un ago, direbbe il Vangelo. O come se un un uomo che ha in mano il potere economico nazionale rivestisse anche la carica di presidente del consiglio...riflettendoci bene, però, è proprio quello che sta accadendo oggi in Italia. A questo punto deduco che l'unica cosa strana dell'intera vicenda è lo stupore che non ho potuto fare a meno di esprimere anche in queste poche righe.
Purtroppo alcune volte la tecnologia sfugge di mano, diciamo così.
Tra ieri ed oggi mi sono giunti sulla mia casella email qualcosa come 94 messaggi a causa di una mailing list impazzita e/o non adeguatamente controllata dai responsabili. Francamente considerando l'oggetto "politico" di questo errore non so fino a che punto ci sia stata negligenza (quantomeno!) e dove sia, invece, iniziata una punta di malizia. Fatto sta che ho potuto osservare una cosa in particolare: il timore che si respirava nelle mail scritte da tantissimi ed inconsapevoli partecipanti come me a questa misteriosa mailing list. Il punto è questo: l'Italiano medio è un conservatore, sostanzialmente intimorito da qualsivoglia novità anche se potenzialmente positiva. In fondo quella mailing list impazzita altro non ha fatto che accorciare o meglio azzerare la distanza geografica (ma non ideale) che passa tra me e un altro coordinatore PD del Piemonte (ad esempio).
Eppure la reazione è stata quasi unanime di richiesta, a volte anche minacciosa, di cancellazione da quella mirabile mailing list.
Mi chiedo: come fa un Paese che si crede ancora grande tra i grandi a parlare di innovazione, di ricerca, di giovani se poi respira come una costante minaccia al proprio status quo qualsiasi tipo di novità o di prospettiva differenziata??? E' comodo parlare di riformismo quando non lo si pratica realmente. E' come se un ricco passasse attraverso la cruna di un ago, direbbe il Vangelo. O come se un un uomo che ha in mano il potere economico nazionale rivestisse anche la carica di presidente del consiglio...riflettendoci bene, però, è proprio quello che sta accadendo oggi in Italia. A questo punto deduco che l'unica cosa strana dell'intera vicenda è lo stupore che non ho potuto fare a meno di esprimere anche in queste poche righe.
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