lunedì 5 dicembre 2011

Lacrime, sangue e...iniquità!

Ieri sera è stata presentata la manovra economica del nuovo governo Monti. Sono stati due i fattori di novità che ho potuto registrare:
1) finalmente un governo presenta questo provvedimento, così importante per la vita della Repubblica, con una certa chiarezza, senza relegare la comunicazione delle misure economiche a patinate conferenze stampa tra "nuvole" e cieli azzurri, com'era tipico dei precedenti governi;
2) le lacrime della Fornero. Alcuni malpensanti hanno visto in quel gesto una "fictio". Io non credo che fossero finte quelle lacrime ma sicuramente frutto dell'enormità del concetto che si stava apprestando ad esprimere in quel momento.
Ho già commentato, anche abbondantemente, ieri sera "a caldo" lo stile dei nostri nuovi governanti, sicuramente lontano anni luce dalla politica sguaiata dei (giustamente) disonorevoli politicanti italici.
Se provo ad entrare nel merito delle misure adottate, però, le note positive per questo governo si azzerano drammaticamente.
Delle tre parole abusate negli ultimi giorni "lacrime", "sangue" e "equità" il governo si è drammaticamente dimenticato dell'ultima.
È proprio vero, dunque, che in Italia, più di ogni altra, una cosa è certa: le tasche degli Italiani sono sempre le stesse.
A prima impronta, la manovra presentata ieri sembra ripercorrere sempre lo stesso solco, in alcuni tratti approfondendolo pure, della politica economica degli ultimi 15 anni. Non mi aspettavo di certo niente di nuovo, ma questo governo, a quanto pare, sembra eccellere proprio per l'iniquità.
Le lacrime della Fornero, perciò, erano più che giustificate e sicuramente autentiche, vista la vigliaccata che si intende perpetrare nei confronti dei pensionati. La chiamo vigliaccata e non semplicemente misura iniqua, perché egual sacrifici non sono stati chiesti a chi i soldi li ha. Le misure nei confronti dei patrimoni scudati, delle barche e delle auto di lusso sono un semplice palliativo rispetto a quante volte un pensionato medio-basso deve pagare questa manovra: deindicizzazione della pensione, pagamento dell'ICI/IMU, rivalutazione del 60% della rendita catastale e aumento dell'IVA al 23% a partire da settembre 2012. È solo un piccolo esempio, sicuramente non completamente esauriente, di quanto possa pagare questa manovra un cittadino qualsiasi.
Dove sono le misure sull'IRPEF per i redditi medio alti (dai 150 mila euro in su)?
Dove sono le stangate che ci aspettavamo contro gli evasori fiscali?
Quali misure saranno varate per la crescita, oltre ad una pallida reintroduzione dell'incentivo sul reinvestimento degli utili in azienda? E che fine ha fatto l'occupazione giovanile?
E infine: dove sono i tagli alla politica? Ho apprezzato l'intento di Monti di rinunciare allo stipendio da Presidente del Consiglio ma francamente mi sarei aspettato anche qualcosa di serio a carico dei parlamentari. I probabili, neanche certi, tagli ai vitalizi degli ex parlamentari sono solo l'eliminazione di una nefandezza tutta italica.
In verità non mi aspettavo grande equità da questo governo: l'equità, per definizione, è propria della politica, non certo della fredda tecnica. La responsabilità politica di questo disastro sociale è sicuramente anche, quindi, del precedente governo che tra festini e pinzillacchere non ha pensato al bene dell'Italia ma solo alla difesa ad oltranza delle forti corporazioni nostrane.
C'è un fattore di novità, però, oggi: l'opinione pubblica si è svegliata e la voglia di capire, di interpretare e di proporre si accompagnerà, inevitabilmente , alla voglia di lottare, ad ogni livello e, ahimè, forse anche con ogni mezzo.

mercoledì 23 novembre 2011

Per non dimenticare...

2.914 morti
8.848 feriti
280.000 sfollati (tra cui tutti i miei familiari)
30 mld di euro (circa 60000 mld di lire) di danni
25 anni per la "ricostruzione"


mercoledì 16 novembre 2011

Il governo Monti: una lezione di stile per tutti

 Ore 13.13: il Prof. Monti ha sciolto la riserva a formare un nuovo governo, incarico affidatogli nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.  Non intendo esprimere considerazioni circa i singoli neo ministri, poiché credo che debbano essere giudicati nelle prossime settimane rispetto  a ciò che sapranno mettere in campo. Sicuramente questo governo dovrebbe brillare per competenze e “titoli”: il neo premier Monti ha, infatti, attinto largamente dal mondo accademico e dagli alti Uffici statali per la composizione della sua squadra di governo. Non posso esimermi dal notare e dal far rilevare come il Prof. Monti appaia una persona perbene, garbata e seria, caratteristiche sicuramente assenti nel suo predecessore e che spesso sono propedeutiche rispetto ad altre come la competenza e l'onestà intelletuale. Infine, apprezzo ad istinto la presenza, inedita, nei dicasteri cardine dell'esecutivo neonato di tre donne, scelte per il bagaglio culturale e professionale e non per altre doti...  
Un pensiero, negativo, lo rivolgo, però, ai partiti. Avevo auspicato nei giorni scorsi una partecipazione diretta dei segretari di partito nel nuovo esecutivo. Ciò non è avvenuto, pare, per i veti incrociati dei due maggiori competitor politici, Pdl e Pd. Monti, dunque, sembra quasi una sorta di Amministratore “esterno” di un condominio assai litigioso, formato per l'appunto dai partiti. La differenza sostanziale, però, che passa tra i partiti ed i condomini “litigarelli” è la seguente: se i condomini assumono come una “facoltà” il proporsi come Amministratori (non essendo loro attribuibile alcun obbligo ad amministrare ma solo a comportarsi da condomini leali) i partiti, per vocazione costituzionale e per “oggetto sociale”, se così vogliamo definirlo, sono obbligati a portare al cospetto dell’elettorato un’idea di come governare l’Italia. I condomini, in pratica, nel momento in cui diventano Amministratori assurgono ad un ruolo che sembra un plus rispetto al loro status di condomini; i partiti, di contro, dovrebbero essere sempre pronti a rispondere in maniera affermativa di fronte alla necessità e/o alla possibilità di Amministrare la cosa pubblica, altrimenti non hanno motivo di esistere.  Se Monti riuscirà ad arrivare al 2013 e a governare, quindi, per un anno e mezzo, anche con maggioranze parlamentari mutevoli di volta in volta a seconda dei provvedimenti adottati, mi domando, che ruolo potranno avere gli attuali dirigenti di tutti i partiti alla prossime elezioni? Se, quando sono stati chiamati dalle circostanze contingenti, non hanno saputo assumersi le responsabilità per le quali esistono, per quale ragione potremmo votarli al momento richiesto?  Credo che con il governo Monti, quindi, siano state assodate due importanti verità: 
1)   l’Italia è retta da una democrazia parlamentare solidissima che trova gli antigeni per rispondere a qualsiasi virus dittatoriale o di incompetenza colpevolmente diffusa di una classe di governo (caratteristiche peculiari del defunto esecutivo Berlusconi e non solo); 
2) l’attuale classe politica nazionale, da qui a un anno e mezzo, dovrebbe RESPONSABILMENTE lasciare spazio a forze nuove, giovani, non per l’anagrafe, ma perché incontaminate da ataviche resistenze ideologiche e personali che poco hanno a che fare con la realizzazione del bene comune, missione assoluta della Politica. Chiudo con due auspici e cioè che il governo Monti riesca a ripristinare, oltre che un certo equilibrio nella finanza statale, anche un clima sinceramente democratico in cui possano ridefinirsi i caratteri del rispetto reciproco, tra cittadini in primis, e nel quale venga fissato saldamente come faro d’orientamento delle scelte politiche finalmente l’interesse pubblico, così come in più parti prescritto dalla nostra Costituzione.

martedì 20 settembre 2011

Festa Democratica 2011

Anche quest'anno la sezione del Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Bellizzi ha organizzato la tradizionale Festa Democratica. Fitto è l'elenco delle manifestazioni che vanno da interessanti dibattiti politici a momenti di divertimento di vario genere.
Si comincia domenica mattina 25 settembre, ore 10,30 in piazza Giovanni XXIII, con l'apertura della rassegna ed il comizio del gruppo consiliare Città Possibile: conclusioni affidate al capogruppo Mimmo Volpe. Il pomeriggio vedrà inizio alle 15,30 con il tradizionale torneo di 500. A seguire, sempre domenica 25, alle 18,30 sempre in piazza Giovanni XXIII si terrà il dibattito dal titolo: "Dove va il Pd: lavoro, sviluppo e impegno sociale" moderato dal coordinatore cittadino del PD, Cristian Telese, e sviluppato da Peppe Russo, capogruppo regionale PD, Franco Tavella, segretario provinciale CGIL, Fulvio Buonavitacola, deputato PD e Anna Petrone, consigliere regionale PD. La serata sarà poi allietata dalla degustazione della famosa lagana e ceci del ristorante/agriturismo "Naturale" e dalla esilaranti battute del cabarettista Pierino Tiramisù. La Festa Democratica continuerà, poi, lunedì 26 alle ore 16,30 con la finale del torneo di 500 che decreterà anche la coppia vincitrice dell'edizione 2011 della tradizionale competizione. Alle 18,00 è previsto un originale confronto fra i Giovani Democratici di Bellizzi e 3 rappresentanti della classe dirigente del PD campano nel dibattito: "Generazioni a confronto ieri e oggi: 10 domande dei Giovani Democratici". Il coordinatore cittadino dei GD, Nicola Pellegrino, dirigerà il dibattito che vedrà protagonisti gli iscritti della sezione di Bellizzi dei GD e il vice presidente del Consiglio Regionale, Antonio Valiante, il senatore Alfonso Andria e il segretario regionale del PD Enzo Amendola. L'evento sarà ripreso da Telelibera - Canale 72 del digitale terrestre. Infine, per le  19,00 è previsto il dibattito "Sicurezza urbana e rapporto con gli enti locali", moderato da Cristian Telese, che vedrà la partecipazione di Nicola Landolfi, segretario provinciale PD, Donato Pica, cosigliere regionale PD, Gianfranco Valiante, Consigliere regionale PD - Presidente Commissione Antiracket e Tino Iannuzzi, deputato PD. A chiusura della festa, e prima del sorteggio dei biglietti vincenti della tradizionale lotteria, l'associazione "Gli Artisti di Dioniso" - Compagnia Teatrale Instabile presente "Sik Sik l'artefice magico".

lunedì 19 settembre 2011

Raccolta firme referendum cancella-Porcellum

Ancora pochi giorni rimangono per apporre la propria firma sui moduli di raccolta per la richiesta di un referendum di abrogazione, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione, della vigente legge elettorale. Ricordiamo che, più di ogni altra cosa, l'attuale sistema elettorale non consente all'elettore di scegliere il proprio candidato ma lo pone di fronte ad una scelta obbligata rappresentata dalle cc.dd. liste bloccate stilate dai Partiti.
Se questo referendum verrà indetto e supererà il vaglio dei cittadini, si ritornerà alla precedente normativa contenuta nel cd. Mattarellum che prevedeva il 75% dei seggi assegnati in collegi uninominali e il restante 25% col sistema proporzionale. Si restituirebbe, in questa maniera, il sacrosanto diritto/dovere all'elettore di scegliere il proprio candidato il quale, a quel punto, porterà con sè anche una responsabilità ulteriore rappresentata dalla preferenza direttamente ricevuta. Il Parlamento, dunque, tornerà ad essere un organismo in cui si è eletti e non più "nominati", con buona pace di tutti coloro che in questi ultimi anni hanno contrattato lo scranno parlamentare come un posto di lavoro.
Si potrà ancora firmare presso la sezione del PD, via Roma, 290 tutti i giorni dalle 18,30 alle 20,30 e/o presso la lavaderia di fianco alla sezione.
Affrettatevi, perchè il tempo stringe!!!

Per info:
partitodemocraticobellizzi@gmail.com

www.pdbellizzi.blogspot.com

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